COSA SIGNIFICA ADOTTARE UNA TARTARUGA D'ACQUA

Chi è
Il suo nome scientifico è Pseudemys Scripta Elegans (tartaruga a guance rosse) è la tartaruga d'acqua dolce che troviamo in commercio, proveniente dal sud degli Stati Uniti (valle del Mississippi), dall'Illinois al Golfo del Messico.

Premessa
La "tartaruga a guance rosse", erroneamente chiamata "tartaruga californiana" o "della Florida", è venduta nei negozi, in vaschette colorate con palme di plastica, spingendo la gente a considerarla un animale domestico facilmente gestibile, che mangia poco, che non cresce e che non richiede particolari cure. La verità è ben diversa e assai drammatica, non solo per l'animale stesso ma anche per il patrimonio faunistico italiano.
Ogni anno milioni d'esemplari di queste tartarughe vengono esportati dagli USA in Europa e in Giappone.
Gli adulti sono prelevati in natura e allevati in speciali aree. Le uova deposte su spiagge artificiali vengono raccolte e messe in enormi incubatrici dove i tempi di schiusa delle uova sono modificati secondo la domanda di mercato. In seguito, stipate a centinaia in piccole scatolette, sono spedite ai Paesi esteri (circa 2 milioni di animali l'anno giungono in Italia). Più del 95% di tartarughe muore entro l'anno durante il trasporto, a causa del freddo e per malattie dovute a una cattiva alimentazione.
Le restanti crescono (raggiungendo anche i 30 cm. di diametro nel giro di 6-8 anni con sufficienti spazio, cibo e calore), sporcano, puzzano, diventano ingestibili e la gente se ne vuole liberare.
Abbandonate in laghetti, paludi, corsi d'acqua e giardini zoologici (oltre 20.000 animali l'anno), esse entrano in competizione con le poche tartarughe acquatiche rimaste in Italia che, non essendo abili nuotatrici e non essendo in grado di mangiare grandi quantità di vegetazione, in condizioni di scarso cibo d'origine animale, non sopravvivono alle intruse americane.
Dove vive
È un animale diurno e, in natura, si trova in un'ampia varietà di habitat, dai piccoli stagni ai fiumi. Predilige le acque calme, ricche di vegetazione e con fondo fangoso.
In cattività, la tartaruga necessita di uno spazio adeguato per il suo sviluppo: si dimentichino, perciò, le vaschette con la palma di plastica e 2 cm d'acqua.
L'ideale per tenere una tartaruga d'acqua dolce sarebbe un laghetto all'aperto, realizzabile per il "proprietario" che ha un giardino. In commercio si trovano vasche da interrare per costruire laghetti artificiali. Si cerchi di sistemare la vasca in una zona dove ci sia ombra, per non causare il surriscaldamento corporeo. L'animale deve però potersi esporre al sole, indispensabile per il carapace (il suo rammollimento, infatti, porterebbe la tartaruga alla morte). È importante anche una recinzione per proteggere l'animale (le tartarughe non hanno cognizione del vuoto).
Chi ha una terrazza può utilizzare una vasca di plastica rigida allestita con un sasso dove la tartaruga si sistemerà per prendere il sole. La tartaruga adulta si adatta bene al clima italiano ma, adottando questa soluzione, è importante dotarsi di un termoriscaldatore che mantenga la temperatura del laghetto a livelli accettabili (minimo 20 gradi centigradi).
In mancanza di un giardino, l'alternativa migliore consiste nell'utilizzare un acquario di vetro, materiale facilmente lavabile e disinfettabile, delle dimensioni non inferiori a 60 x 30 x 30 cm. Il fondo dovrà essere coperto di ghiaia non troppo fine, dotato di una zona asciutta (legno, sassi o rocce) e l'ambiente arricchito eventualmente con piante non di plastica, che potrebbero ferire l'animale. Evitare di allevare nello stesso acquario troppe tartarughe, perchè sono aggressive e possono ferirsi tra loro.
Igiene e cura
Se tenuta in ambiente non idoneo, può soffrire di gravi patologie a causa dell'immobilità forzata, dell'impossibilità di nuotare o di stare all'asciutto, dell'acqua sporca, dell'assenza o scarsità di luce solare o della temperatura sbagliata.
All'insorgere di sintomi quali rammollimento della corazza, paralisi, congiuntivite, micosi, raffreddore, noduli, ascessi o altro, è assolutamente necessario rivolgersi a un veterinario esperto per la prescrizione di farmaci specifici.
Per evitare problemi di salute alla tartaruga, quindi, è molto importante mantenere pulito il suo ambiente. Se l'animale vive in un laghetto artificiale o in una piscina, rinnovare periodicamente l'acqua e se si trova in acquaterrario installare un potente filtro, possibilmente esterno, per eliminare gli odori sgradevoli e l'imputridimento dell'acqua. Effettuare inoltre cambi regolari d'acqua ogni 10-15 giorni.
Le sue abitudini
Sebbene sia un'abilissima nuotatrice, la Trachemys S. Elegans trascorre molto tempo al sole.
La temperatura ideale dell'acqua è di 24-26 gradi C di giorno, con una non indispensabile riduzione di circa 5 gradi C di notte.
Durante le giornate calde e soleggiate, è un'ottima pratica permettere alla tartaruga di esporsi alla luce solare diretta, fornendole sempre la possibilità di ripararsi all'ombra.
Qualora non sia possibile, utilizzare una lampada che emetta lo spettro completo di radiazioni, compresi i raggi ultravioletti, lasciandola accesa per 12 o 14 ore al giorno. Tale lampada va sostituita ogni 9-12 mesi, perchè perde presto il potere di emettere raggi UVB.

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