UN PADRONE RESPONSABILE

CHI È UN PADRONE RESPONSABILE?
È colui che rende la vita degli animali - e delle persone - felice e in salute.
I padroni di animali responsabili:
Provvedono alle cure dei loro animali. Questo include:
* cibo e acqua;
* riparo;
* cure veterinarie;
* amore e attenzioni.
Proteggono la salute e la sicurezza dei propri animali.
Evitano che i loro animali non sterilizzati escano liberamente contribuendo così alla nascita di altri cuccioli.
I padroni di animali responsabili, così come i loro animali domestici, sono dei buoni vicini di casa!

COSA DEVO FARE PER ESSERE UN PADRONE RESPONSABILE?
Il padrone responsabile cresce animali ben educati e questo è importante per tutti|
I problemi degli animali riguardano anche le persone.
Gli animali domestici di proprietari irresponsabili:
* pesano sulla collettività in denaro speso per il loro ricovero in strutture convenzionate;
* contribuiscono alla diffusione di malattie interspecifiche;
* danneggiano la proprietà altrui;
* causano incidenti stradali.

ANCHE GLI ANIMALI SOFFRONO
Le vere vittime dei padroni irresponsabili sono comunque gli animali stessi. La sovrappopolazione, gli incidenti, l'abbandono, la trascuratezza uccidono ogni anno decine di migliaia di animali.
Come padrone responsabile puoi aiutare le persone e gli animali a vivere insieme in serenità!

UN PADRONE RESPONSABILE PIANIFICA PRIMA
La decisione di prendere un animale è una decisione molto importante: Pensare prima di adottare o comprare.

SCEGLIERE IL PROPRIO ANIMALE CON SAGGEZZA
Evitare di scegliere l'animale seguendo un impulso. Informarsi bene circa le abitudini e le necessità di ogni specie animale, anche in rapporto all'età ed accertarsi di essere in grado di affrontare tutte le evenienze.

CONOSCERE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ
Molti comuni hanno dei regolamenti per i diritti degli animali o delle ordinanze che comportano anche doveri per i proprietari degli animali d'affezione. È precisa responsabilità dei proprietari conoscere le regole ed osservarle.

PREPARATIVI PER L'ARRIVO DEL NUOVO AMICO
* preparare la cuccia, la brandina, il cesto, il cuscino, le ciotole, dei giocattoli sicuri, prima di portare a casa il nuovo amico;
* togliere le cose appuntite, le cose potenzialmente velenose (es, alcune piante sono velenose per cani e gatti);
* togliere i soprammobili e gli oggetti delicati che l'animale può danneggiare o rompere.

ASPETTARSI DEI PROBLEMI
Persino con gli animali più tranquilli ci possono essere momenti difficili. I cuccioli hanno bisogno di molto tempo e molte attenzioni. È necessario avere pazienza e soprattutto non si deve mai alzare la voce, perchè le urla spaventano molto gli animali e incuterebbero loro solo timore nei confronti dell'umano.

PENSARCI DUE VOLTE
Dovete essere certi di volere e di essere in grado di fornire le cure necessarie per il nuovo amico. Un animale trascurato diventerà infelice e renderà infelici anche voi!
Prendersi cura di un animale è una cosa che riguarda tutta la famiglia!

PRENDETEVI CURA DEL VOSTRO ANIMALE
il vostro animale dipende da voi per:
CIBO
Scegliete per lui cibo adatto e che abbia un apporto nutrizionale completo. Non fate affidamento sul cibo degli umani o sui loro avanzi.
Chiedete al vostro veterinario consiglio in merito.
ACQUA
Accertatevi che il vostro amico abbia sempre acqua fresca e pulita. Cambiatela due volte al giorno.
RIFUGIO
È importante per la salute e la serenità dell'animale avere un posto pulito che sia solo suo e che rappresenta il suo rifugio.
ATTIVITÀ FISICA E GIOCO
L'esercizio fisico e il gioco è molto importante perchè l'animale sia felice, sano e sereno.
AMORE E ATTENZIONI
Gli animali desiderano l'attenzione dei loro padroni. Anche voi godrete della loro compagnia. La soddisfazione è reciproca.
CURE VETERINARIE
Il veterinario è un dottore.
Il veterinario è un Dottore in Medicina Veterinaria. I suoi studi comprendono
* 5 anni presso la Facoltà di Medicina Veterinaria;
* altri anni di studio per conseguire una specializzazione;
* tirocinio presso una clinica o un ambulatorio veterinario.
Esiste un Ordine dei Medici Veterinari ed è necessario sostenere e superare un esame per ottenere l'iscrizione ed esercitare la professione.

CONTROLLI REGOLARI
Almeno una volta l'anno per gli animali adulti e in buona salute, più frequenti per i cuccioli. Rivolgersi al veterinario ogni volta che si presenta un problema e alle scadenza stabilite per i vaccini.

PROTEGGERE LA SALUTE E LA SICUREZZA DEL VOSTRO ANIMALE
Controllate bene il vostro animale.
Lasciare che il proprio animale esca lo espone a molti pericoli (auto, liti con altri animali, malattie, ecc.) e può causare dei problemi (danneggiare il giardino o le proprietà altrui, danni alle persone, ingravidare le femmine, ecc.).
Tenete a guinzaglio il vostro cane e proteggete il vostro giardino con una recinzione adeguata.

MICROCHIP E TARGHETTA IDENTIFICATIVA
Se il vostro amico dovesse perdersi, il microchip per il cane e la targhetta nel collarino per il gatto può aiutarlo a tornare a casa.
* se il vostro gatto esce, mettetegli un collarino (senza sonaglio) con una targhetta che riporti il vostro numero di telefono;
* il vostro cane deve essere iscritto all'anagrafe canina, con il microchip basterà una ricerca fatta presso la asl veterinaria per rintracciarvi.

PER UNA SERENA CONVIVENZA IL VOSTRO ANIMALE DEVE ESSERE EDUCATO
Educate nel modo giusto
* chiedete consiglio ad un comportamentalista o al vostro veterinario;
* leggete libri sugli animali;
* se necessario frequentate dei corsi.

COMINCIATE DAL PRIMO GIORNO
* insegnategli subito le regole della famiglia;
* rinforzate il rispetto delle regole ogni qualvolta vengono infrante.

SIATE PAZIENTI
* correggete gli errori con dolcezza piuttosto che con le punizioni;
* non sgridatelo mai, per quanto arrabbiati o nervosi possiate essere. Il vostro cane è ansioso di compiacervi, ma tocca a voi insegnargli il giusto comportamento.

INTRODUZIONE DI UN NUOVO GATTO

Se si sceglie di adottare un micio e se ne ha già un altro o più di uno, allora è bene seguire alcune regole per evitare stress a carico dei felini.
Il processo di introduzione è molto importante: tempo e pazienza sono le chiavi per un successo nell'introdurre un nuovo gatto in casa.
Allo stato libero i gatti pongono molta cura nell'evitare incontri con altri gatti marcando il territorio. "Leggendo" i segnali lasciati, i gatti sono in grado di sapere chi è passato di lì prima di loro e a che ora. Lo stesso territorio può essere utilizzato da gatti differenti in orari diversi.
Quindi quando vogliamo far accettare un nuovo micio al nostro gatto, un'introduzione graduale è fondamentale.
Dapprima è bene mettere il micio nuovo in una stanza da solo (bene in bagno, che in genere è una stanza piccola). Il micio residente percepirà l'odore del nuovo arrivato, ma per alcuni giorni è bene che non si incontrino.
Scambiare i panni che usano per cuccetta, di modo che ciascuno familiarizzi con l'odore dell'altro prima di farli incontrare visivamente.
Scambiare le stanze. Lasciate che il nuovo gatto giri per casa mentre il gatto residente esplora la stanza del micio nuovo. Dopo queste operazioni, è il momento di fare il passo successivo e fare le presentazioni. Si socchiude di pochi cm. la porta della stanza in cui il nuovo micio è tenuto e si mette un fermo, in modo tale da essere sicuri che la porta non possa aprirsi di più.
I mici cominciano così a conoscersi. Magari si soffieranno un po', lasciateli fare. Utilizzare due piccoli giochi uniti da un filo cha passa sotto la porta e fare in modo che i gatti giochino ciascuno con il giochino dalla sua parte. Dopo qualche giorno, quando il comportamento di entrambi è tranquillo, o comunque sono scemati i "segnali di guerra", socchiudere sempre la porta con il fermo e dare da mangiare a entrambi cose appetitose (un piccolo assaggio) di modo che essi associno il cibo prelibato con la contemporanea presenza dell'altro. Infine, dopo aver studiato il comportamenti dei mici, se essi ci sembrano tranquilli, aprire la porta e verificare i comportamenti, magari facendoli giocare, associando cioè il nuovo gatto ad un momento piacevole, dapprima per brevi periodi allungando man mano il tempo che trascorrono insieme.
La lunghezza di questa procedura dipende dal carattere dei mici.
Durante tutto il tempo parlare con tono dolce e tranquillo ai gatti. Premiarli quando si dimostrano tolleranti l'uno con l'altro. Non urlare mai o usare un tono aspro, altrimenti essi assoceranno lo stare vicini a situazioni spiacevoli. Dare attenzioni speciali al gatto di casa: è il suo territorio che viene invaso ed è lui che ha bisogno di maggiori rassicurazioni. Finchè non saranno amici, coccolare il nuovo gatto quando il gatto di casa non è presente.
In qualsiasi momento i gatti diventano ostili, riportare il nuovo arrivato nella sua stanza e chiudere la porta. Un breve incontro non rovinerà il loro rapporto futuro, ma incontro spiacevole e forzato con atteggiamenti aggressivi verrebbe ricordato a lungo e va evitato ad ogni costo. Ogni volta che riscontrate un problema, fate un passo indietro e tornate al punto precedente del processo di introduzione. Il tempo che passerete ad abituare gradualmente i gatti, verrà ricompensato da anni di armoniosa convivenza con i vostri gatti.
Seguire queste semplici regole può sembrare eccessivo, ma provate a pensare se all'improvviso venisse un estraneo a vivere a casa vostra. Anche voi i primi tempi ne sareste sconcertati e magari anche infastiditi anche se si trattasse della persona più simpatica e gentile che vi viene in mente.
Tenete sempre presente che i gatti, esattamente come le persone, hanno simpatie e antipatie e che ognuno ha un suo carattere. Così ci saranno mici che andranno d'accordo, mici che si tollereranno e mici che non si sopporteranno. Questo non significa che si faranno del male, semplicemente condurranno vite separate ignorandosi.

FAQ

È bene che tenga il mio animale fuori?
Alla maggior parte dei cani o dei gatti piace stare all'aperto.
L'importante è che il luogo sia protetto. Per i cani il giardino o cortile deve essere ben recintato, munito di cuccia posta vicino ad un muro, rialzata da terra con una tettoia ed ombreggiata nei mesi estivi. Niente catena o serraglio, deve essere libero di girare altrimenti soffre per la costrizione.
Bisogna essere pronti ad accoglierlo in casa la sera quando rientriamo dal lavoro affinchè stia con noi e partecipi alla vita della sua famiglia.
Dobbiamo tenerlo in casa nei mesi più freddi e più caldi, quando stare all'aperto può causargli dei problemi.
Nel caso di un gatto bisogna mettere una gattaia al muro o al vetro cosicchè il micio sia libero di girare. Il luogo deve essere protetto, niente strade trafficate vicino o luoghi potenzialmente pericolosi, accertarsi sempre che i vicini non siano intolleranti nel caso il micio passi dal loro giardino.
Se si vive in città, anche se la zona è tranquilla è bene tenere il micio in casa perchè lasciarlo uscire lo espone a rischi grandissimi.

Che cosa succede se non faccio sterilizzare o castrare il mio animale?
È una vostra scelta. Ma è anche una vostra responsabilità impedire al vostro animale di far nascere cucciolate indesiderate. Se questa è la vostra scelta, parlate con il vostro veterinario del controllo delle nascite.

La sterilizzazione farà ingrassare il mio cane/gatto?
No. L'aumento di peso dipende dalla mancanza di esercizio e da una alimentazione sbagliata, anche se è vero che, dopo la sterilizzazione il vostro cane/gatto può avere bisogno di meno cibo.

Che cosa succede se decido di far riprodurre il mio cane/gatto?
Questa decisione va presa dopo lunga riflessione. Considerate bene gli interessi del vostro animale e pensate a tutti gli animali già presenti nei rifugi che cercano casa. Gli argomenti contro questa decisione sono convincenti.

Che cosa succede se non posso più tenere il mio animale?
Fate del vostro meglio per cercargli una buona casa. Se proprio non ci riuscite, contattate un'associazione animalista che vi aiuterà. Non chiedete il ritiro immediato e comunque cercate di capire le ragioni delle associazioni che si occupano prima di tutto degli animali di nessuno. Il vostro cane/gatto ha già voi, che gli avete voluto bene e capirete l'urgenza di chi invece ha solo la strada come risorsa.