ARCHIVIO NEWS DALLA SEDE 2007

UN BELLISSIMO ESEMPLARE DI OCCHIONE IMPALLINATO DAI BRACCONIERI

Clicca per ingrandire l'immagine Un bellissimo esemplare di Occhione (Bushinus Oedicnemus) impallinato dai cacciatori nella zona nord di Cannizzaro nel tardo pomeriggio di ieri, è stato rinvenuto da una cittadina castellese a pochi metri di distanza dalla propria abitazione. La signora, che da tempo lamenta la presenza di cacciatori in zone non consentite, ha avvisato la Polizia Locale ed immediatamente è stato attivato l'intervento delle Guardie Zoofile dell'Enpa. Dopo pochi minuti l'uccello è stato soccorso e condotto presso la sede provinciale dell'Ente Nazionale Protezione Animali e nel mentre i cacciatori si erano dileguati. Il povero animale si presentava colpito da una rosa di palline, con una grave frattura all'ala e notevoli difficoltà di volo. Dopo le prime cure è stato affidato al personale del Centro Recupero Fauna Selvatica, per tentare una riabilitazione e la successiva immissione nel territorio. L'Occhione è un uccello raro e protetto, vive in zone pietrose, sabbiose e paludose e proviene dall'Africa settentrionale e dall'Asia sud occidentale e meridionale.
Episodi del genere nella provincia etnea sono purtroppo quasi all'ordine del giorno – spiega Cataldo Paradiso Commissario della Sezione Provinciale dell'Enpa di Catania – cacciatori senza scrupoli sparano a qualsiasi cosa che si muove senza alcuna distinzione, come in questo caso, e gli esemplari di splendidi animali in via di estinzione stanno scomparendo irrimediabilmente e pertanto verranno intensificati i controlli da parte delle Guardie Zoofile. (21 ottobre 2007)

OPERAZIONE "ARCANGELO" PLAUSO DELL'ENPA PER IL SEQUESTRO DEI CAVALLI.

Il Commissario straordinario della Sezione Provinciale ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Catania, Cataldo Paradiso esprime un grande plauso alla DIA per l'operazione "Arcangelo" che su provvedimenti dell'A.G. di Catania ha portato al sequestro di n. 5 cavalli da corsa appartenenti al clan Santapaola.
Da tempo l'Enpa denuncia che il giro di affari dei malavitosi attorno alle corse clandestine, che nella provincia etnea sono quasi all'ordine del giorno, è notevole e che anche quelle autorizzate, i palii e le feste padronali, sono fonti di notevole guadagno per le cosche (sulla pelle degli animali) e celano (non più di tanto) il racket delle scommesse illegali, delle macellazioni abusive e di tutto quanto orbiti nel mondo del malaffare. A tal proposito si ricorda che poco tempo fa la Guardia di Finanza ha sequestrato 12 cavalli nello stesso rione San Cristoforo interessato a questa operazione e dove più volte la Polizia di Stato è intervenuta per reati specifici. Inoltre i Carabinieri hanno più volte interrotto le corse clandestine ed in alcuni casi hanno messo a rischio la propria vita.
L'Enpa augura un buon proseguimento del lavoro agli investigatori e nel contempo resta fiducioso che i poveri cavalli sequestrati e non solo, vengano finalmente e per sempre liberati dal gioco mortale dello sfruttamento. (11 ottobre 2007)

GRANDE SUCCESSO DELLA "GIORNATA DEGLI ANIMALI" 2007

Presso il centro commerciale "Le Zagare" di San Giovanni La Punta (CT) il 6 e 7 ottobre u.s. si è tenuta la manifestazione a cui gli amici degli animali partecipano ogni anno sempre più numerosi: "La Giornata degli Animali".
La zampa di un cane che "batte un cinque" con la mano: è stato questo il simbolo della Giornata. La festa dei nostri amici fedeli, che cade durante il weekend successivo alla ricorrenza di San Francesco – protettore degli animali – è stata un'occasione fornita dall'Enpa per compiere qualche buona azione verso gli essere deboli ed indifesi.
Sino al 10 ottobre si ha ancora la possibilità di aiutare la Protezione degli animali grazie alla disponibilità di Tim, Vodafone, Wind, Tre e Telecom: con il numero unico 48585, chi invia un sms dona 1 euro e riempie una ciotola dei cani e gatti accuditi dall'Enpa, chi telefona da utenza fissa dona 2 euro (e di ciotole ne riempie 2!),grazie al generoso contributo di Effeffe leader nella produzione di petfood.
Nel principale avvenimento della giornata organizzato dall'Ente Nazionale Protezione Animali, spiega Cataldo Paradiso, Commissario dell'Enpa di Catania, i partecipanti hanno sottoscritto il referendum "Le Città per gli Animali" e sono state presentate una rosa di possibili iniziative, "tra le quali votare le tre che più vorrebbero attuate nella loro città. Un modo importante per celebrare il bicentenario della nascita di colui che ha fondato l'associazione: Giuseppe Garibaldi. Dai primi risultati parziali emerge il desiderio dei cittadini della provincia etnea, quale priorità, l'istituzionalizzazione del 118 veterinario a seguire la realizzazione di cimiteri per animali e l'attuazione di progetti educativi nelle scuole per un corretto rapporto uomo-animale. Pertanto l'Enpa si farà portavoce per stimolare le autorità alla realizzazione di almeno le tre proposte più votate.
Inoltre sono state raccolte le firme per scongiurare l'abbattimento di 2000 cervi tra Veneto e Friuli e per la rapida approvazione della proposta di legge n. 1668 per l'abolizione dell'art. 842 del codice civile che consente ai cacciatori di entrare nei fondi privati senza chiedere il permesso al proprietario.
Ha riscosso un grande successo il ciondolo unoaerre, infatti è stato molto richiesto e per coloro che non sono riusciti ad averlo verrà reso disponibile presso la sede della sezione.
Gli animali ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della giornata e gli intervenuti. (8 ottobre 2007)

RAGALNA: – CANE GRAVEMENTE FERITO RIMANE A TERRA TRE GIORNI PRIVO DI SOCCORSO: RISCHIA L'AMPUTAZIONE DI UNA ZAMPA.

Alle ore 00.30 di oggi, è stato soccorso un cane gravemente ferito all'arto anteriore sinistro in piazza Cisterna a Ragalna. Grazie all'intervento del Veterinario reperibile dell'AUSL3 Dott. Giuseppe La Spina ed al Presidente del Consorzio "Zoo Service" Sig. Mauro Trombetta, prontamente intervenuti sul posto su richiesta dei Carabinieri di Paternò, il cane è stato condotto a Mascalucia presso l'ambulatorio del Dott. Mario Bongiorno, ma probabilmente si dovrà amputare l'arto in quanto presenta nell'area carpale e metacarpale un avanzato stato di necrosi con distacco completo dell'articolazione.
L'Enpa ringrazia tutti gli intervenuti, ognuno per la sua parte, per la solerzia e la disponibilità dimostrate nei confronti del povero animale; nel contempo non può fare a meno di segnalare l'inerzia e l'insensibilità degli Organi comunali ragalnesi che, di fatto, hanno abbandonato l'animale ferito per 3 giorni sulla strada pubblica tra immani sofferenze e forti strazi senza richiedere il previsto soccorso.
Questo Ente, pertanto, presenterà un esposto presso le A. C. per l'accertamento di eventuali responsabilità penali. (23 settembre 2007)

LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE AI SERVIZI SOCIO-SANITARI DEL COMUNE DI CATANIA

(19 settembre 2007)

CATANIA: "VILLA BELLINI" ANATRE ABBANDONATE IN UNA VASCA IN PUTREFAZIONE.
L'ENPA E L'ACA DENUNCIANO IL COMUNE PER MALTRATTAMENTO ANIMALI.

I volontari dell'ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali e dell'Aca – Associazione Catania Animalista hanno potuto direttamente constatare lo stato di degrado ambientale della vasca della Samaritana della Villa Bellini in cui sono costrette a vivere (in un ambiente già per sè incompatibile con la vita dei palmipedi) le 4 anatre rimaste miracolosamente vive.(Fino a un paio di mesi fa i palmipedi presenti nella vasca erano sette, sembrerebbe che i tre palmipedi oggi assenti siano morti per mancanza di assistenza veterinaria, un altro sconcertante aspetto). Le Associazioni hanno potuto direttamente constatare l'abbandono totale dei palmipedi che oltre a non ricevere da tempo dal Comune il cibo necessario per potersi alimentare erano loro malgrado costretti a nuotare in una pozza di acqua putrida e nauseabonda dove peraltro galleggiavano rifiuti di vario tipo. Per tali gravi e incivili aspetti l'Enpa e l'Aca presenteranno un esposto denuncia per maltrattamento (L. 189 del 2000) nei confronti del Sindaco quale rappresentate dell'Amministrazione comunale e responsabile del benessere degli animali (DPR 31 marzo 1979) che oltremodo all'interno delle strutture comunali. Ancora una volta dopo anni di denuncie pubbliche l'Amministrazione sorda, e insensibile a tali forme di vero e proprio maltrattamento contro i propri animali (in quanto vivono all'interno di un bene comunale quale la Villa Bellini) continua imperterrita a non occuparsi del loro benessere e dell'immagine stessa della Villa, che peraltro da anni, grazie all'incuria e alla quasi totale mancanza di sorveglianza in particolare nelle ore notturne, si trasforma in terra di nessuno aspetto che ha portato all'uccisione di decine tra anatre e cigni da parte di squilibrati e criminali. L'Enpa e l'Aca chiedono inoltre all'Amministrazione che le quattro anatre rimaste miracolosamente in vita grazie al supporto logistico di volontari cittadini siano trasferite in un ambiente adeguato alle proprie caratteristiche etologiche e dove possano vivere in modo tranquillo e sereno. (13 settembre 2007)
Il Presidente dell'Aca
Alfio Lisi
                         Il Commissario della Sez. Prov. Enpa Catania
Cataldo Paradiso

EMERGENZA INCENDI: L'ENPA CHIEDE DI NON AUTORIZZARE L'APERTURA DELLA STAGIONE VENATORIA.

Le Sezioni siciliane dell'Ente Nazionale Protezione Animali hanno chiesto all'On. Giovanni La Via Assessore all'Agricoltura e Foreste di non autorizzare la prevista apertura della stagione venatoria. Tale richiesta non è motivata dalla netta opposizione alla caccia che da sempre caratterizza, anche per statuto, la politica dell'Ente, ma dalla constatazione che gli incendi che hanno devastato il patrimonio vegetale dell'isola e già depauperato la fauna, hanno altresì fortemente ridotto gli areali di sosta della selvaggina migratoria. Molti incendi che, per le ridotte dimensioni, non hanno ricevuto l'attenzione dei media, in realtà hanno fortemente limitato le aree solitamente frequentate dall'avifauna migratoria, peraltro già interessate dall'antropizzazione selvaggia degli ultimi 20 anni. L'apertura della stagione venatoria potrebbe, a nostro giudizio, azzerare alcune specie. Alla luce di queste brevi considerazioni, ci attendiamo una presa di posizione responsabile da parte delle associazioni venatorie che negli ultimi anni dichiarano un forte interesse alla protezione dell'ambiente nel partecipare consapevolmente la nostra istanza. (24 agosto 2007)

SALVATO UN BELLISSIMO ESEMPLARE DI OCCHIONE DALLA GUARDIA DI FINANZA DI CATANIA E DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL'ENPA.

Clicca per ingrandire l'immagine Catania 22 maggio 2007: una telefonata giunta presso la sala operativa della Guardia di Finanza, ha subito attivato l'intervento dei Finanzieri che in sinergia con le Guardie Zoofile, immediatamente sono intervenute per recuperare un rarissimo esemplare di Occhione (Burhinus Oedicnemus). L'uccello si presentava con notevole difficoltà di volo ed è stato quindi subito condotto presso la sede dell'Enpa per le prime cure del caso. Successivamente è stato consegnato al personale del Centro Recupero Fauna Selvatica di Catania per la riabilitazione e la immissione nel territorio. L'Occhione è un animale che proviene dall'Africa settentrionale e dall'Asia sud occidentale e meridionale, vive in zone pietrose, sabbiose e paludose e con molta probabilità potrà continuare a volare. (22 MAGGIO 2007)

GARE CLANDESTINE DI CAVALLI A CATANIA.
L'ENPA DENUNCIA: È EMERGENZA COSTANTE.
I Carabinieri di Palagonia si sono appostati per cogliere sul fatto le persone che gestivano le corse che si svolgono ogni settimana nella zona. Il blitz è la prova dell'importanza dei controlli effettuati dalle Forze dell'Ordine per prevenire maltrattamenti di animali.

CATANIA, 2 maggio 2007 – Il territorio della Provincia catanese è un'area in cui i maltrattamenti animali sono un'emergenza costante: è l'allarme lanciato da Cataldo Paradiso – Presidente della sezione provinciale Enpa di Catania, che ha commentato positivamente l'intervento dei Carabinieri a Palagonia (Catania), comune dove le corse clandestine di cavalli sono quasi all'ordine del giorno.

Un cavallo è stato sequestrato dagli uomini al comando del Capitano Massimiliano Galasso, che si sono appostati per alcuni giorni per cogliere in flagranza di reato i responsabili delle gare che spesso costano la vita agli animali, sfruttati per alimentare il giro delle scommesse e quasi sempre dopati per aumentare le prestazioni sulla pista. L'animale in questo caso è scampato al peggio, anche perchè non aveva ancora iniziato la corsa, ma si trovava nella fase di riscaldamento; il sequestro è scattato per l'assenza di dispositivi di riconoscimento, perchè il cavallo non era dotato di tatuaggio nè di microchip per identificazione.

Il proprietario del cavallo, tentando di sfuggire ai Carabinieri, ha anche tentato di investire con il suo veicolo uno degli uomini dell'Arma; al momento le indagini sono ancora in corso, ma è probabile che ai capi di imputazione venga aggiunto il maltrattamento di animali ai sensi della legge 189/2004, aggravando la posizione dell'uomo e di suo fratello, che pare fosse suo complice nel giro di corse clandestine.

Solo 15 giorni fa la Guardia di Finanza aveva sequestrato in pieno centro a Catania una stalla clandestina dove erano tenuti animali che pare fossero destinati ad alimentare lo stesso giro di affari.

L'Enpa, che coglie l'occasione per ringraziare il Comando dei Carabinieri di Palagonia per l'impegno profuso in un crimine contro gli animali, ricorda che già più volte negli ultimi mesi aveva segnalato l'esistenza di questo spregevole business nel territorio catanese. Nel luglio scorso la Protezione Animali aveva reso noto che le gare erano tenute a scansione settimanale proprio nella zona in questione; questo blitz è la giusta risposta delle Forze dell'Ordine a un reato contro gli animali che merita attenzione perchè reso più grave dal fatto che viene commesso in modo reiterato, come se queste persone non avessero timore di essere fermati. Questa operazione dimostra al contrario come sia sufficiente applicare le norme esistenti ed effettuare controlli capillari per mettere in difficoltà la criminalità che lucra sugli animali. (2 MAGGIO 2007)

BLITZ A CATANIA: SEQUESTRATI 12 CAVALLI, TROVATI FARMACI A CENTINAIA. L'ENPA CHIEDE MAGGIORI CONTROLLI.
Gli animali erano tenuti all'interno di alcuni garage in centro città, al buio e in pessime condizioni igieniche. Si sospetta una connessione con il business delle corse clandestine.

ROMA, 16 aprile 2007 – Le Guardie zoofile dell'Enpa hanno partecipato all'operazione della Guardia di Finanza che a Catania, in un blitz nel quartiere San Cristoforo, ha sequestrato 12 cavalli da corsa e due cani tenuti in condizioni igieniche pessime all'interno di stalle abusive. Gli animali erano chiusi in alcuni garage al buio e nel corso dell'operazione, i veterinari della Asl di zona – che hanno multato i proprietari degli animali con una sanzione da 200 mila euro per il mancato adeguamento delle stalle che all'interno della città non possono contenere più di due esemplari – hanno rinvenuto centinaia di farmaci prodotti all'estero, la cui destinazione è al momento ancora oggetto di indagine.
Anabolizzanti e stimolanti respiratori sono spesso usati dalla malavita per alterare le percezioni degli animali usati nelle corse clandestine e migliorarne le prestazioni. Se i cavalli posti sotto sequestro fossero o meno vittime di questo orribile giro di affari, non è ancora accertato, anche se in passato l'Enpa ha già cooperato con le Forze dell'Ordine per contrastare un fenomeno purtroppo molto diffuso in Sicilia e difficile da sgominare a causa della quantità esorbitante di denaro che circola per le scommesse che vengono effettuate sui contendenti in gara, la maggior parte dei quali viene "dopata" con sostanze nocive per l'animale. Gli esemplari usati nel business delle corse clandestine muoiono molto spesso per incidenti avvenuti in pista o per eccesso di medicine stimolanti.
Un risvolto drammatico del sequestro è che, a causa della mancanza di una struttura adatta, gli animali sono rimasti per ora nei garage incriminati; la sezione Enpa di Catania si sta attivando per cercare volontari disposti ad accogliere i dodici cavalli e i due cani mettendo a disposizione un'area adatta.
"Il rispetto per gli animali deve essere garantito contro ogni forma di sfruttamento" ha dichiarato Carla Rocchi, presidente nazionale della Protezione Animali. "La tutela inizia dalle condizioni in cui un animale è allevato, che devono essere adeguate alla sua natura e ottimali per la sua salute, assicurando la qualità e quantità del cibo, come pure la possibilità di muoversi in uno spazio sufficiente; devono essere invece punite con estrema severità le persone che sfruttano gli animali a scopo di lucro senza alcuna cura per il loro benessere, come i proprietari di animali usati nelle corse clandestine", ha concluso Carla Rocchi che a nome dell'Enpa ringrazia la Guardia di Finanza per aver svolto il proprio lavoro con impegno e chiede che siano intensificati i controlli per arginare il fenomeno. (16 APRILE 2007)

SANT'AGATA LI BATTIATI: ODISSEA DI UN CANE FERITO … RIMANE A TERRA PRIVO DI SOCCORSO, SALVATO DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA

Nella giornata di mercoledì 14 è pervenuta presso la nostra sede una segnalazione relativa ad un cane randagio ferito che giaceva a terra nel piazzale Etna di Sant'Agata li Battiati. Immediatamente veniva informata la Polizia Municipale che ha assicurato un subitaneo intervento che, invece, non è mai stato effettuato. Conseguentemente il cane è rimasto a terra per delle ore, con la conseguenza di un aggravamento delle sue condizioni di salute. Pertanto, le Guardie Zoofile dell'Enpa, vista l'inerzia dimostrata dalla Polizia Municipale, hanno sollecitato nuovamente la medesima ad intervenire; questa la P.M. non potendone fare a meno, dichiarava di aver informato il servizio veterinario dell'Ausl3 ma che non poteva fare altro in quanto il Comune già da tempo non ha più un servizio di recupero e ricovero degli animali randagi come invece previsto dalla legge 281/91 e dalla legge regionale n. 15/00. A questo punto, l'Enpa predisponeva il servizio di recupero con le proprie Guardie Zoofile che, hanno prelevato il cane sequestrandolo e conducendolo subito presso un ambulatorio privato per le prime cure del caso. Il cane rimarrà presso lo stesso studio veterinario per essere ulteriormente curato e probabilmente non morirà. Per l'accaduto è stata presentata denuncia all'Autorità Giudiziaria in quanto si evincono gravi responsabilità per condotta omissiva da parte del Comune di Sant'Agata Li Battiati e di altri. Si precisa che non è la prima volta che il Comune di Sant'Agata li Battiati si è reso responsabile nei confronti degli esseri deboli ed indifesi di tali gravissime inadempienze, malgrado continui a pubblicizzare iniziative (aleatorie) e servizi (inesistenti) a favore degli animali che, nella quotidiana realtà vengono invece ignorati o maltrattati. (17 MARZO 2007)

ACICASTELLO: L'AREA SEMPRE MENO PROTETTA

Ad onta dei divieti esposti nell'Area Marina Protetta, "Isole Dei Ciclopi", i "predatori" del mare non si danno per vinti perseverando nell'esercitare senza sosta alcuna, la loro illecita attività di pesca anche a costo di escogitare quotidianamente sotterfugi finalizzati ad eludere i controlli effettuati dalla Capitaneria di Porto. Dal canto suo, il Gestore "Cutgana", oltre ad avanzare le proprie incomprensibili giustificazioni in merito alle "strane" disparità messe in atto dallo stesso, riguardo la tassa che i residenti del comune di Acireale sono tenuti a pagare contrariamente a quelli residenti nel comune di Acicastello, nonostante entrambi facenti parte della stessa area, fa anche un gran parlare di efficienti forme di vigilanza ed iniziative volte alla tutela e salvaguardia delle ricchezze naturali che però dovrebbero tempestivamente e concretamente essere messe in atto!!!
È necessario dunque un coscienzioso atto di coraggio che imponga, in tutte le zone interessate (B e C oltre la A) che costituiscono l'intera riserva marina, il divieto di ogni forma di pesca, oltre che l'attuazione di un efficiente piano di vigilanza che persegua lo scopo di impedire sia l'attività di individui senza scrupoli che quotidianamente abusano e sfruttano a loro piacimento un bene prezioso come il nostro mare,(bene tra l'altro appartenente alla comunità intera) sia che tuteli lo stesso dall'inquinamento provocato da scarichi abusivi che vi si riversano dentro e non ultimo anche dalla persistenza sui faraglioni di grossi e lunghi cavi la cui ruggine va sciogliendosi nell'acqua.
Continuano imperterriti a spadroneggiare sulle nostre rive un esercito di pescatori più o meno esperti che, oltre a spazzare via tutto ciò che si muove, utilizzano strumenti che arrecano gravi danni alla flora.
Dunque alla luce di quanto elencato, il suddetto Ente gestore ha messo in rilievo la carenza di efficaci mezzi di controllo ed intervento che appare ben accompagnata dall'insufficiente attività svolta dalla Capitaneria di Porto, purtroppo carente di strategie adeguate; è logico quindi che il protrarsi di tali condizioni a lungo termine porterà inesorabilmente tutta l'area interessata allo sfacelo.
L'Enpa attuerà quindi, coerentemente con le proprie idee, ogni forma di lotta, portando a conoscenza dei fatti tutte le istituzioni preposte affinchè venga attuato quanto di dovere anche al fine di rendere giustizia a tutti i contribuenti che versano il loro denaro per la gestione e la vigilanza.
Giova, infine, ricordare che in molti paesi esotici, dove è vietato ogni tipo di "prelievo", i turisti pagano con valuta pregiata per poter godere della vista e osservare pacificamente la vita subacquea (su barche col fondo in vetro o su sommergibili o addirittura armati di maschera e boccaglio). Le popolazioni locali, infatti, hanno rapidamente scoperto che un branzino vivo rende molto di più di uno pescato per "sport" o fritto in padella! (15 MARZO 2007)

L'ASSEMBLEA DEI SOCI ENPA HA ELETTO CARLA ROCCHI NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE:

È Carla Rocchi il nuovo Presidente Nazionale dell'Enpa.
L'Assemblea generale straordinaria dei soci della Protezione Animali, riunita ad Agrigento, ha rinnovato gli organi della più antica e importante associazione animalista italiana.
Carla ROCCHI, già Presidente della Sezione romana dell'Enpa e già parlamentare in diverse legislature, è stata eletta a larghissima maggioranza al vertice dell'Ente; succede a Paolo MANZI al quale l'Assemblea – hanno partecipato quasi mille e duecento soci da tutto il Paese – ha rivolto un affettuosissimo ringraziamento per l'importante lavoro svolto dal 1999 ad oggi. Alla carica di Tesoriere Nazionale è stato riconfermato Piero Villa, anche lui fra i protagonisti della fase di rilancio e di riorganizzazione dell'Ente ed il nostro Presidente della Sezione Provinciale di Catania Cataldo PARADISO è stato riconfermato consigliere nazionale con 989 voti di preferenza.
Il nuovo Consiglio Nazionale è così composto:

Presidente Nazionale:
ROCCHI Carla

Tesoriere Nazionale:
VILLA Piero

Consiglieri Nazionali:
  1. PROCACCI Annamaria
  2. MANZI Paolo
  3. POLI Marco da Bra
  4. PALLOTTI Giovanni
  5. PARADISO Cataldo
  6. PORZIO Simone
  7. MORI GIALDI Angela Pia
  8. URSO Gianfranco
  9. SQUILLONI Antonella
  10. DEIANA Emanuele
  11. SPICACCI Paolo
  12. MARTINELLI Sergio
  13. BONETTI Alessio
Revisori dei Conti:
  1. CRISTONI Sergio
  2. MANTELLINI Guido
  3. VEZZALI Guido
(15 MARZO 2007)

A MARZO CONTROLLI GRATIS DAI VETERINARI CHE ADERISCONO ALLA CAMPAGNA ANMVI. NUMERO VERDE 800189612

L'Anmvi ha promosso un'iniziativa molto importante: per tutto il mese di marzo molti medici veterinari saranno disponibili a fare visite gratuite a scopo preventivo. Questa iniziativa è dettata dalla tendenza di molti proprietari a portare dal medico gli animali, specialmente i gatti, solo quando stanno male.
È importante invece che i controlli veterinari siano effettuati quando i cani e i gatti stanno bene, in modo da prevenire malattie che poi, se trascurate, sarebbero difficili da curare. Chiamando il numero verde dell'Anmvi 800189612 si può conoscere l'elenco dei veterinari che aderiscono all'iniziativa nella vostra città. Questo primo appuntamento gratuito può essere un buon metodo per informare quelle persone che non danno sufficiente attenzione alla salute del proprio animale non facendogli fare controlli periodici. (26 FEBBRAIO 2007)

BELPASSO (CT): VENDEVA PRODOTTI CASEARI CON LATTE DI PECORE INFETTE DA BRUCELLOSI E NASCONDEVA UNA PISTOLA E DIVERSE MUNIZIONI.

Un pastore di Belpasso è stato denunciato dai militari della Guardia di Finanza e dalle Guardie Zoofile perchè vendeva ricotta e formaggi prodotti con latte di pecora infetta da brucellosi.
I militari della Finanza in collaborazione con le Guardie Zoofile dell'ENPA hanno infatti scoperto che il 42enne pastore L. G. confezionava e vendeva ricotta con latte di animali sequestrati perchè affetti da brucellosi. La brucellosi è un'infezione degli animali che può accidentalmente interessare l'uomo. I più esposti sono pertanto gli allevatori, gli agricoltori, i macellai, i veterinari. Ma ci si può accidentalmente infettare bevendo latte non pastorizzato appena munto. La brucellosi nell'infezione umana è sostenuta dalla Brucella melitensis che ha la patogenicità massima per l'uomo, dalla Brucella suis e dalla Brucella abortus.
Il titolare dell'azienda agricola incurante, infatti, di un precedente sequestro eseguito dagli ufficiali sanitari dell'AUSL3 su disposizione dell'Autorità Giudiziaria che ha riguardato l'intera azienda compreso gli animali ha continuato imperterrito a preparare ricotte, formaggi e salumi, che sono stati sequestrati dagli stessi medici dell'Ausl3, all'interno di un maleodorante e sordido laboratorio giornalmente, utilizzato da 2 pastori rumeni, alle dipendenze del L.G., anche come lavatoio. A tal proposito sono in corso accertamenti da parte dell'ENPA di Catania che sta controllando la posizione di ogni singolo animale.
Diversa e più delicata è invece la collocazione dei due pastori rumeni che è tutt'ora al vaglio degli inquirenti. La Guardia di Finanza, infatti, non esclude che i due butteri possano essere stati ridotti in stato di quasi schiavitù, costretti a dormire in sudice stanze prive di servizi igienici e di luce elettrica, con orari di lavoro estenuanti e paghe ridottissime dalle quali, non ultimo, erano dedotte dall'L.G. esose somme per il canone del posto letto. È stato per l'appunto durante il controllo del "tugurio" occupato da una contadina rumena, estranea ai fatti, che dentro un cassetto di un mobile sono state trovate 5 cartucce a palla per fucile cal. 12.
La perquisizione dell'azienda e dell'abitazione ha dato i suoi frutti. L.G. deteneva illegalmente diverse munizioni per pistola cal. 357 magnum e per fucile cal. 12 che nascondeva scrupolosamente sotto un mobile da cucina. La pistola e le munizioni sono state sequestrate unitamente ad un bossolo. L'ipotesi è che possa avere sparato in un luogo pubblico. (3 FEBBRAIO 2007)