ARCHIVIO NOTIZIE NAZIONALI 2007

NASCE RQZ, LA PRIMA RADIO WEB DEDICATA INTERAMENTE AGLI ANIMALI IN ONDA 24 ORE SU 24

Anche gli animali ora hanno una loro radio su web. "Radio Quattro Zampe" (RQZ) ovvero "musica che scodinzola" che trasmette 24 ore al giorno. L'iniziativa è stata promossa dall'omonimo mensile "Quattro Zampe" che, da oltre 20 anni, riveste un ruolo di spicco nel campo dell'informazione riguardante gli animali. Per ascoltarla basta collegarsi al sito www.qzlife.it e cliccare sul link in alto a destra e si entra in un'atmosfera particolare, fatta di musica scelta ''ad hoc'', da ascoltare con gli amici a quattro zampe nei vari momenti della giornata, a casa o al lavoro, nel tempo libero o lo sport.
Ma non è tutta musica ovviamente, vi è anche un ricco ed attuale palinsesto, che comprende curiosità, notizie, interviste, consigli di veterinari e comportamentalisti, segnalazioni di strutture a misura di pet e di eventi ed iniziative, rigorosamente legate a cani e gatti. Quotidianamente, infatti, vengono trasmessi Tg-notizie e varie rubriche, come Buone abitudini, Pet Food, Pet Style, Zampe Utili, Sos Pet, etc., legate all'attualità e alle richieste di lettori e radioascoltatori, che potranno in questo modo anche intervenire e quindi interagire.
Nella prima settimana si parlerà di ''City Pet'', ovvero dal passaporto europeo all'anagrafe canina, dagli asili al condominio, alla patente "Cane bravo cittadino". E ancora, freestyle, coraggio e paura, toeletta del cane e del gatto, educazione al gioco, agility dog. Non poteva mancare l'alimentazione, che sarà approfondita con dettagli sui tipi di mangimi, sulle etichette, sulle ricette "fai da te" e tanto altro. Buona fortuna agli amici di RQZ dunque. (7 dicembre 2007)

ANIMALI PIGNORATI E MESSI ALL'ASTA COME LAVATRICI. APPELLO DELL'ENPA AI GIUDICI FALLIMENTARI

L'Enpa lancia un appello a tutti i giudici fallimentari d'Italia a non vendere più nelle aste giudiziarie animali d'affezione. Cani e gatti vengono spesso separati con la forza dai loro padroni per ripagarne i debiti. Gli ufficiali giudiziari li prelevano dalle loro cucce, spesso davanti agli occhi dei bambini che vedono così portar via i loro piccoli amici.
Lo choc emotivo è spesso terribile. Sia per i padroni separati a forza da "membri" della loro famiglia (molti sono, infatti, gli italiani che considerano tali cani e gatti), sia per gli animali che strappati all'affetto dei loro padroni, si ritrovano chiusi in gabbia, a volte per tempi lunghi prima di essere venduti all'asta proprio come si faceva con gli schiavi nei secoli passati. Per la legge, quindi, questi simpatici animali sono beni materiali, trattati alla stregua di un'auto o una lavatrice. Cagnolini e gattini, vengono sempre più spesso, battuti nelle aste giudiziarie di tutta Italia.
I casi più recenti si sono verificati nelle ultime settimane in Friuli, dove venti cuccioli di cane, ancora con i dentini di latte, sono stati venduti "col martelletto" ed a Parma dove oggi, 6 dicembre, sei cagnolini sono stati messi all'asta dall'Istituto vendite giudiziarie, perchè i loro padroni sono falliti o hanno debiti che non riescono a pagare.
Gli animali sono quindi stati dichiarati "beni materiali" e saranno ceduti al miglior offerente come se fossero oggetti con la coda. Saranno battuti tra la vendita di una moto e un set di biancheria. Due cagnette messe all'asta oggi a Parma hanno un nome e tanto di microchip: Astra e Lara, sorelline di circa un anno, meticcie di pastore tedesco; la base d'asta sarà di 300 euro ciascuna. Rischiano seriamente di essere divise, dal momento che verranno vendute separatamente. Stessa sorte anche per due volpini e due bassotti, pignorati ai loro legittimi proprietari.
L'Enpa chiede ai giudici di tutto il Paese di non pignorare in nessun caso cani e gatti e di non disporre l'asta su animali da affezione. Perchè gli affetti non si pignorano nè si mettono all'asta. (6 dicembre 2007)

ENPA: SODDISFAZIONE PER L'ISTITUZIONE DEL NUCLEO INVESTIGATIVO PER I REATI IN DANNO AGLI ANIMALI

Enpa festeggia l'istituzione del Nirda (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) del Corpo Forestale dello Stato, attivo da due anni ma ufficialmente istituito solo a marzo di quest'anno. Questo gruppo specializzato contro i crimini commessi nei confronti degli animali ha già cooperato in più occasioni con le Guardie zoofile Enpa, mostrando come gli effetti di una proficua collaborazione possano contribuire alla causa animalista.
L'ultimo in ordine di tempo dei blitz operato insieme dagli uomini dell'Enpa insieme a quelli della Forestale è stato portato a termine al Luneur di Roma solo qualche giorno fa, dove sono stati messi sotto sequestro animali esotici di provenienza non chiara, usati per fare spettacoli nel parco di divertimenti in contrasto con la normativa vigente nel Comune della Capitale.
Un bilancio, quello del lavoro svolto dal Nirda dal 2005 ad oggi, di tutto rispetto: 5.344 gli animali sequestrati, 345 le strutture illecite; 2.448 cani e 802 gatti, 11 tigri, 4 coccodrilli, 3 struzzi, 2 cammelli, oltre a rettili di varie specie sono stati coinvolti nelle indagini di questo gruppo specializzato.
Enpa ribadisce il proprio apprezzamento per ogni tipo di intervento che le istituzioni portino avanti a tutela degli animali. Nel caso del Corpo Forestale dello Stato, si tratta di una definizione nuova per un lavoro che già da molti anni le Guardie zoofile della Protezione Animali svolgono con impegno a fianco dei nuclei di questo Corpo, cui i soci dell'Enpa mandano un benvenuto entusiasta.
(24 maggio 2007)

BENE CONFISCATO ALLA MAFIA ASSEGNATO ALL'ENPA: DIVENTERÀ LA FATTORIA DIDATTICA DI PARTINICO

6.381 metri quadri un tempo proprietà della mafia siciliana diventeranno una fattoria didattica gestita dall'Enpa. Un fondo confiscato a Partinico (Palermo) è stato affidato alla Protezione Animali per riqualificarlo e modificarne la destinazione, trasformando il luogo in uno spazio dove insegnare ai ragazzi la legalità e il rispetto per l'ambiente.
Api e bachi da seta prenderanno quindi, con una fortissima valenza simbolica, possesso del territorio. I bambini che visiteranno la fattoria didattica potranno così conoscere la vita degli animali allevati in libertà, senza alcuno sfruttamento dannoso per la loro condizione naturale; per estrarre la seta infatti i bachi vengono uccisi senza pietà, ma nella fattoria di Partinico vivranno in pace il loro ciclo evolutivo mostrando la meravigliosa evoluzione della loro crescita senza perdere la vita.
Nella zona agricola saranno portate avanti le coltivazioni dell'ulivo, del grano duro, della vite, del gelso e degli agrumi, colture che da secoli caratterizzano la Sicilia con la loro ricchezza; ovviamente tutta l'area sarà improntata a criteri di rispetto dell'ambiente, attuato anche attraverso metodi biocompatibili e senza uso di pesticidi o sostanze nocive. Un settore del fondo, circa 1.500 metri quadri, sarà dedicato alle coltivazioni tipiche delle popolazioni dell'antica terra di Trinacria e oggi dimenticate: il sommacco - un sempreverde usato come colorante per tessuti - il cotone e l'ampelodesma, detto popolarmente "disa", un'erbacea tipica delle zone costiere aride.
È una vittoria della legalità che valorizza la tradizione della cultura agricola siciliana e premia il progetto presentato dall'Enpa per un'iniziativa che incentiva la sensibilizzazione dei giovani verso temi ambientalisti. È la prima volta che un bene confiscato alla mafia viene destinato ad attività animaliste.
(10 maggio 2007)

Nella foto, un esemplare maschio di baco da seta.

MODIFICATA L'ORDINANZA TURCO.
L'ENPA: OK PER I LIMITI ALL'ABBATTIMENTO, MA IL TAGLIO DELLA CODA È INACCETTABILE

L'Enpa interviene sul nuovo provvedimento del Ministero della Salute che modifica l'ordinanza Turco sui cani pericolosi in due punti, uno positivo, l'altro no: è un'ottima cosa l'eliminazione all'articolo 5 del riferimento alla legge 281/91, che rischiava di facilitare l'abbattimento degli animali considerati aggressivi, ma il taglio della coda è una mutilazione inaccettabile e tale resta nonostante le preoccupazioni dell'Enci per gli standard di razza.
"La modifica all'ordinanza Turco ci lascia sconcertati" ha commentato Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa, "perchè - trattandosi di un provvedimento che si è comunque posto come obiettivo il miglioramento del benessere animale - non riusciamo a comprendere come possa poi tornare indietro su una questione, quella delle mutilazioni, che era evidentemente corretta nel testo originale".
L'Enpa aveva chiesto la modifica dell'ordinanza relativamente all'articolo 5 e manifesta apprezzamento per questa variazione, ma piuttosto di rendere nuovamente possibile il taglio della coda per questioni di razza inaccettabili, sarebbe stato auspicabile togliere del tutto l'elenco dei cani cosiddetti "cattivi" per trovare altre soluzioni alla gestione degli animali di taglia grande. "Non è rispondendo alle pressioni fatte dall'Enci per la purezza della razza che si cura il benessere degli animali" ha concluso Carla Rocchi. "Bisogna avere più coraggio nelle decisioni di tutela, senza retrocessioni nè concessioni a chi è interessato soltanto all'estetica dei propri amici animali. Chi ama il proprio cane non può nemmeno ipotizzare di sottoporlo a operazioni chirurgiche non necessarie".
(8 maggio 2007)